Ville e Giardini

giardino degli aranci

 

Le occasioni, che Roma offre ai suoi visitatori, di relax camminando o riposando a contatto con la natura sono moltissime e tutte contengono sorprese e storie uniche. Ville, giardini e parchi rappresentano un patrimonio enorme che la città ha in dote, dove scoprire scorci e atmosfere coinvolgenti. Di seguito vogliamo proporre alcuni suggerimenti, per entrare in contatto con la Roma delle tenute signorili e del verde che pacifica l’anima.

Villa Torlonia

La più recente delle ville nobiliari romane, ricca di numerosi edifici e arredi artistici disseminati nel parco, sa regalare suggestioni e sorprese grazie anche al giardino paesistico all’inglese, uno dei pochi esempi della città di Roma. Voluta da Giovanni Torlonia, per testimoniare il prestigio raggiunto dalla famiglia, agli inizi del 1800 incaricava Giuseppe Valadier per la sistemazione della tenuta dell’allora Villa Colonna, sulla Nomentana. Negli anni successivi, da parte di Alessandro Torlonia figlio di Giovanni furono richiesti altri interventi di ampliamento di alcune strutture e di edificazione di nuove.

L’edificio principale è il Casino Nobile, residenza della famiglia Torlonia. Posto al centro dei viali simmetrici, che caratterizzano questa zona del parco, da Valadier è stato oggetto anche di interventi successivi da parte di Caretti. Qui, tra la maestosa Sala da Ballo e la Stanza Egizia del piano superiore, troviamo un esempio unico della cultura artistica dell’epoca. Sede del Museo della Villa si possono ammirare, tra le varie opere, le sculture ritrovate nei vari luoghi della Villa dei rilievi a stucco di Antonio Canova. Nel seminterrato si trovano, restaurati, i bunker antigas e antiaereo voluti da Mussolini, quando alloggiava nella Villa, mentre al pianterreno c’è una sezione documentaria che illustra la storia della Villa attraverso filmati. Sede dell’importante Museo della Scuola Romana in cui sono esposte opere, tra gli altri, di Mafai, Donghi, Trombadori e Antonia Raphael.

Nel Casino dei Principi, dove è conservato l’Archivio della Scuola Romana, e sede di esposizioni temporanee.

Particolare e incantevole costruzione è La Casina delle Civette, sede di un interessante museo dedicato alla vetrata artistica. Da nessuna parte si può trovare una collezione di vetrate così vasto e completo. Il fascino di questo edifico è esaltato dall’area in cui è posto; nel quale gli fanno compagnia altri edifici e arredi disseminati, tra viali sinuosi, laghetti, di stile fantastico.

Info, Orario Via Nomentana, 70 h 7-19, dal 1 Aprile al 30 Settembre h 7-20.30

Tel. 060606, Email [email protected]

Il Roseto Comunale

A pochi minuti a piedi dal Circo Massimo, sulle pendici dell’Aventino, si trova uno dei più poetici siti di Roma. Il Roseto Comunale è un luogo prodigioso capace di avvolgere il visitatore in un vortice di colori e profumi che meraviglia e strega. La storia di questo spazio suggestivo racconta di riti e feste dedicati alla dea Flora come descrive Tacito negli Annales, in cui parla di un tempio dedicato alla dea dal quale partivano i “floralia” che si svolgevano nel Circo Massimo. Fino al XVI secolo furono presenti orti e vigne, per diventare poi, nel 1645 l’Orto degli Ebrei dove uno spazio fu riservato al cimitero della comunità.

Con lo spostamento del cimitero ebraico al Verano avvenuto nel 1934, l’area rimase incolta fino al 1950 quando la contessa Mary Gailey Senni, amante della natura ed esperta di botanica, promosse la realizzazione del Roseto Comunale. Forse è il tempo degli uomini vissuto in questa zona fin dall’antichità o forse è la cura della terra con la quale le diverse generazioni si sono alternate o, probabilmente, sono entrambe le cose a dare al Roseto un’atmosfera straordinaria, quasi magica che trascende, a volte, la bellezza e l’eccezionalità floreale contenuta. Perché il Roseto Comunale è molto ricco e presenta una raccolta magnifica di esemplari.

Ci sono circa 1.100 specie di rose provenienti da tutto il mondo, tra queste particolare è la Rosa dai petali verdi, la Chinensis Virdiflora, e curiosa la Chinensis Mutabilis, che col passare dei giorni modifica il proprio colore. Una collezione molto ampia è dedicata alle rose botaniche antiche e moderne, mentre un’altra area è dedicata alla conservazione delle rose che hanno visto il Premio Roma, la prestigiosa manifestazione che dal 1933 si svolge, ogni anno, presso il Roseto.

Info, Orario Via di Valle Murcia, 6, Clivo dei Publicii, 3. Apertura con la fioritura (Maggio-Ottobre) h 8.30-18

Tel. +39 06 5746810, Email [email protected]

 

Il Giardino degli Aranci

Vicinissimo al Roseto Comunale c’è un luogo romantico e imperdibile, tra i più identificativi della “Grande bellezza” evocata ogni volta che si pronuncia la parola Roma: Il Giardino degli Aranci. Questa finestra grandiosa che si affaccia sulla città eterna, spingendo lo sguardo estasiato dal Tevere, dall’Altare della Patria, dall’Isola Tiberina, dai Templi del Foro Boario fino al Gianicolo superando la materna Cupola di San Pietro, si trova sul Colle Aventino. Il Giardino o Parco Savello ha un’estensione di quasi 8000 mq, l’ex fortezza, voluta dalla famiglia Savelli, fu costruita tra il 1285 e il 1287 presso la Chiesa di Santa Sabina sull’Aventino. Nel 1932 l’ingegnoso architetto Raffaele de Vico, valorizzò lo spazio all’interno delle antiche mura realizzando uno splendido giardino panoramico dalla struttura perfettamente simmetrica, con un ampio viale che divide in due il parco. Nel muro di recinzione sul lato opposto all’abside di Santa Sabina si possono ancora notare tracce del ponte levatoio e delle torri del castello. Gli alberi di aranci piantati diedero il nome al giardino anche in onore a San Domenico, che qui predicava proprio accanto ad un albero di arancio, ora conservato nel vicino Chiostro di Santa Sabina e visibile da un foro presente nel muro del portico della chiesa. Particolare curioso, la chiesa non ha facciata dato che è inglobata nella struttura del monastero, e comunque visitabile accedendo da un’entrata laterale. L’atmosfera tranquilla e rilassata che si respira appena si entra nel giardino è un toccasana, per prendere una pausa rigeneratrice e prepararsi al meglio ad una passeggiata emozionante ammirando lo straordinario belvedere.

Una volta visitato il giardino vale la pena soffermarsi sulla vicina Piazza dei Cavalieri di Malta, progettata dal famoso incisore Giovan Battista Piranesi nel 1765, nella quale si trova La Villa dei Cavalieri dalla cui serratura del portone si può ammirare una speciale vista della Cupola di San Pietro immersa nelle siepi dei giardini come un cammeo fatato.

Info, Orario Piazza Pietro d’Illiria Da Ottobre a Febbraio h 7-18, da Aprile ad Agosto h 7-21, Marzo e Settembre h 7-20. Tel. 06 67105457 – 71253