Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile

Robert Mapplethorpe in mostra alla Galleria Corsini Roma

Dal 15 Marzo al 30 Giugno 2019 presso La Galleria Corsini.

Nel trentesimo anniversario della morte di Robert Mapplethorpe, La Galleria Corsini di Roma lo omaggia con una rassegna ispirata alle magistrali forme prodotte dalla sua arte fotografica. Curata da Flaminia Gennari Santori, direttrice anche delle Gallerie Nazionali Barberini Corsini, la mostra presenta per la prima volta nella Galleria un artista contemporaneo attraverso 45 opere provenienti dalla Mapplethorpe Foundation di New York.  

Robert Mapplethorpe

Nasce a New York il 4 Novembre del 1946, famoso per i suoi ritratti di celebrità, tra cui Andy Warhol, Amanda Lear e Patti Smith sua amante prima e grande amica poi, per la quale realizzerà anche la copertina del suo dico Horses. Da ragazzo frequenta il Pratt Institute di Brooklyn seguendo un corso da pubblicitario, dopo un breve abbandono riprende gli studi questa volta seguendo un corso di arti grafiche che però non terminerà. Nel 1970 inizia a realizzare immagini fatte con la polaroid, del 1973 è la prima mostra personale “Polaroids”. Nel 1975 inizia ad operare con la Hasselblad, regalo del suo amante Sam Wagstaff, che aveva aiutato Mapplethorpe a far conoscere il suo lavoro negli ambienti dell’alta società. Grazie al nuovo strumento, che gli consente il pieno controllo dello scenario, realizza i capolavori che lo renderanno celebre a livello internazionale: il controverso The X Portfolio, i ritratti di celebrità, le nature morte, e le immagini sadomaso. Scatti che provocano e al tempo stesso trasmettono tratti distintivi nuovi e inaspettati. I soggetti e i temi tipici della pornografia, come i fiori che evocano simboli intimi o le foto della campionessa di body building Lisa Lyon, generano un misto di attrazione e repulsione e un senso di perfezione scaturito dalle realtà contrapposte e dalla compresenza di maschile e femminile. Muore a Boston il 9 Marzo del 1989.  Diceva che “L’arte è un accurato resoconto del tempo in cui è stata realizzata”, e nel suo tempo Mapplethorpe ci si è immerso con l’estenuante ricerca del bello attraverso il disvelamento di luci e ombre, utilizzando

L’obiettivo sensibile

La selezione delle 45 opere, dove l’attenzione dell’artista alla forma è rappresentata in maniera più evidente, è stata guidata dalla volontà di metterle in relazione con il contesto museale, con l’intenzione di creare un rapporto tra visitatore, opera e ambiente inedito e stimolante. In passato era già avvenuto che l’opera di Mapplerthorpe venisse accostata a Michelangelo o Auguste Rodin, in questo caso la grande novità è che l’armonia e la simmetria sempre ricercati dal fotografo, sono predominanti già nell’architettura dello spazio, il Palazzo Corsini, e nelle opere contenute all’interno dalla mostra permanente.

Si viene coinvolti così in un gioco di indagine delle assonanze e differenze con le opere del passato. “Bernine” del 1978 che ricorda i ritratti di Lorenzo Lotto, “San Giovanni Battista” di Caravaggio e “Venere e Adone” di Jusepe de Ribera in confronto con “Black Bust” e “Apollo” del 1988, oppure “Woman” del 1981 di fronte al cinquecentesco “Ritratto di donna” di un seguace di Jan Von Scorel, sono esempi di come l’arte di Mapplerthorpe possa spingere l’osservatore, trascendendo il soggetto, verso i dettagli della simmetria e della luce, proprio come le opere a confronto, enfatizzando il loro carattere scultoreo. Diceva: “Se fossi nato uno o duecento anni fa, avrei potuto essere uno scultore, ma la fotografia è un modo molto veloce per vedere, per fare scultura”, e dalle antiche sculture trovava spesso ispirazione per raggiungere il suo obiettivo artistico più ambizioso, cioè rendere universale qualsiasi soggetto inquadrasse, dai nudi maschili e femminili fino alle nature morte. In una intervista realizzata da Janet Kardon diceva “Se guardo un pezzo di pane o un fiore oppure te, il mio sguardo non è diverso”.

La mostra sorprende e coinvolge nel dialogo continuo tra passato e presente, nei linguaggi delle opere diversi e complementari, avvolgendo il visitatore in un viaggio inatteso ed emozionante.

 

Info, Orarie e Costi

Robert Mapplethorpe. L’obiettivo sensibile

Roma, Galleria Corsini, via della Lungara 10 – Roma
Dal 15 marzo al 30 giugno 2019
ORARIO: dal mercoledì al lunedì dalle ore 8.30 alle ore 19.00.

La biglietteria chiude alle 18.00.

BIGLIETTO: Intero 12 € – Ridotto 6 €
Il biglietto è valido dal momento della timbratura per 10 giorni in entrambe le sedi del Museo: Palazzo Barberini e Galleria Corsini.

TEL: +39 06 4824184

E-MAIL INFO: comunicazione@barberinicorsini.org

SITO UFFICIALE: http://www.barberinicorsini.org

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