Mimmo Rotella Manifesto

rotella mimmo caccia al ladro

L’Hotel Rinascimento nell’occasione del centenario della nascita dell’artista Mimmo Rotella presenta la mostra

 

MIMMO ROTELLA MANIFESTO

Dal 30 Ottobre 2018 al 10 Febbraio 2019

Presso la Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma

L’esposizione curata da Germano Celant con Antonella Soldaini, con la collaborazione della Fondazione Mimmo Rotella e il Mimmo Rotella Institute di Milano, ripercorre l’intera vicenda artistica dell’autore nell’ anno del centenario della sua nascita avvenuto l’8 Ottobre del 1918.

L’allestimento è composto da centosessanta opere che partono dalle prime produzioni astratte e sono divise in sei sezioni ognuna incentrata sulle tecniche che Mimmo Rotella ha sperimentato nella rielaborazione dei poster pubblicitari, cinematografici o elettorali.

Ci sono i décollages degli anni cinquanta e sessanta e le affiches degli stessi anni dedicati ai miti del cinema mondiale. Gli artypos con le immagini sovrapposte della metà degli anni sessanta e gli anni Settanta, e i blanks dei primi anni Ottanta con i fogli monocromi che creano dei vuoti d’immagine. Le sovrapitture della metà degli anni ottanta con l’intervento pittorico sul manifesto integro o lacerato di colori acrilici, e in fine gli anni Novanta e Duemila con i décollages di dimensioni monumentali.

Oltre le opere la mostra è arricchita da foto, documenti e materiali sonori, con un’intera sezione dedicata a dei filmati che vedono la presenza del regista Mimmo Calopresti. Un’altra piccola sezione è dedicata alla serie de I Replicanti, dieci opere in porcellana realizzate negli anni novanta.

L’interessante e inconsueto progetto di allestimento che crea un vero e proprio contesto cittadino nel quale il visitatore si trova a camminare, trasmette un senso di naturale compenetrazione tra l’opera d’arte e la vita quotidiana, e spiega come il Nouveau Realisme di Rotella sia strettamente legato all’ambiente urbano.

Domenico Rotella detto Mimmo

Strappare manifesti dai muri è la sola compensazione, l’unico modo di protestare contro una società che ha perduto il gusto del cambiamento e delle trasformazioni”

La frase di Mimmo Rotella ci fa percepire come l’irrequietezza del suo spirito di ricerca sia profondamente inserito nella sua grande dote di creatività e sperimentazione.

Interessante sapere i sui esperimenti compositivi della poesia “epistaltica”, neologismo coniato dallo stesso artista per descrivere, come lo definisce G.Celant, “intreccio tra parole inventate, cantilene antiche, citazioni sonore, rumori quotidiani e improvvisazioni jazz”, per comprendere le poliedriche ispirazioni della sua arte.

Gli anni della sua formazione lo vedono cambiare spesso i luoghi in cui vive quasi a assecondare la sua grande sete irrequieta di conoscere: da Catanzaro si trasferisce a Napoli dove si diploma presso l’Accademia de Belle arti di Napoli, poi Roma dove esordisce presso la Galleria Chiurazzi e l’America nell’Università di Kansas City.

Tornato in Italia nel 1952 vive un periodo di crisi nel quale avverte il mezzo pittorico come strumento limitante per l’artista del 900. In un atto di retaggio futuristico, che gli è proprio, ne esce iniziando a scollare i manifesti che tappezzano la capitale. Nasce il décollage, come definito dal critico Emilio Villa. Un processo inverso a quello del collage dove non si aggiunge materia, ma, producendo strappi, togliendo materia si possono scoprire le varie sovrapposizioni. E’ lo strappo che rivela.

Alle fine degli anni cinquanta conosce il critico francese Pierre Restany, teorico del Nouveau Réalisme al quale Rotella aderirà nel 1960. Affronta il tema dell’estetica del consumo e l’arte e la pubblicità si fondono. La corsa creativa prosegue incessante e dopo “gli strappi” sui manifesti cinematografici prosegue con i reportages, con fotografie ritagliate dai giornali documenta la realtà, sperimenta le stampe tipografiche attraverso gli Artypos e inventa i Blanks.

Espone nei più importanti musei del mondo e diventa uno degli artisti più influenti del XX secolo.

Da segnalare l’ottimo catalogo con testi inediti che completa magistralmente l’approfondimento critico di un’artista originale.

Orari e Costi

Mimmo Rotella Manifesto

Galleria Nazionale d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma Viale delle Belle Arti 131
Dal martedì alla domenica: 8.30 – 19.30
Ultimo ingresso 45 minuti prima della chiusura

Intero 13.00 spese d’agenzia incluse
Ridotto Cittadini UE 18-25 anni 8.00 spese d’agenzia incluse
Gratuito <18 anni 3.00 spese d’agenzia incluse
La prima domenica di ogni mese l’ingresso è gratuito per tutti.

Chiusura tutti i lunedì, 25 Dicembre, 1 Gennaio