Luoghi e scorci di Roma

Luoghi e scorci di Roma

 

Roma è come un enorme forziere di pietre preziose e ogni volta che lo apriamo resta sempre lo sbigottimento della quantità di sorprese e ricchezze che sa mostrare.

Vale la pena allora spendere qualche parola su alcuni luoghi che difficilmente rientrano nei soliti itinerari turistici eppure capaci di stupire a volte o a volte emozionare.

Villa Farnesina

Nel cuore di Trastevere, di proprietà dell’Accademia Nazionale dei Lincei, la Villa è un vero e proprio gioiello prezioso. Fu il ricco banchiere senese Agostino Chigi a volerla realizzare ed è, probabilmente, una delle costruzioni più armoniose del Rinascimento italiano, dove l’architettura e la decorazione pittorica si fondono, creando un equilibrio d’espressione perfetto. Edificato nei primi del Cinquecento, nel 1579 passò di proprietà ai Farnese, dai quali prese la denominazione, non facendo giustizia, però, al mecenate, grande intenditore d’arte, Agostino Chigi che ne fu il vero fautore. Baldassarre Peruzzi concepì il tutto in un’architettura capace di esaltare le ricche decorazioni. Sei livelli dal piano interrato al belvedere dove si susseguono splendide stanze come la Loggia di Galatea affrescata dalle mani prodigiose di Sebastiano del Piombo e quelle miracolose di Raffaello che ritorna nella Loggia di Amore e Psiche, poi salendo nelle altre stanze troviamo gli affreschi di Baldassarre Peruzzi e le decorazioni di Giovanni Antonio Bazzi, detto il Sodoma. Lungo tutto il percorso, dalle finestre del palazzo, la visione del giardino all’italiana della villa magistralmente realizzato come se l’uno fosse la continuazione ideale dell’altro.

Info, Orari

Via della Lungara, 230, D.ssa Virginia Lapenta, tel.: +39 06 68 02 73 97, e-mail: [email protected]

Lunedì-Sabato h 9-14, seconda domenica del mese h 9-17

 

Galleria Spada

Al centro di Roma, vicino una delle piazze più caratteristiche e conosciute, Campo de’ Fiori, si trova uno dei palazzi più belli della città: il cinquecentesco Palazzo Spada, oggi sede del Consiglio di Stato e che al suo interno ospita una pregevole collezione barocca creata dai cardinali Bernardino Spada e Fabrizio Spada nel corso del seicento. Il Palazzo conosciuto anche come Palazzo Capodiferro, apparteneva al cardinale Girolamo Capodiferro che, a partire dal 1548, lo aveva fatto erigere su edifici preesistenti dall’architetto Bartolomeo Baronino, il quale si ispirò agli schemi tipologici del Bramante. Con la presenza del Cardinal Bernardino Spada, trasferitosi a Roma nel 1631, partì la raccolta di preziose opere artistiche e archeologiche. Il pronipote Cardinal Fabrizio Spada continuò ad implementare la raccolta, che continuò nei secoli XVII e XVIII con importanti e significative opere aggiunte dagli eredi della famiglia. Sicuramente il fascino unico emanato da questo luogo è dato dalla collocazione stessa della rilevante raccolta, conservata negli ambienti originari e presentata in file sovrapposte come nelle quadrerie del XVII secolo o su consoles e arredi del seicento. La Galleria è arricchita anche da opere archeologiche poste su sgabbelloni decorati in legno seicenteschi o, anche qui, significative consoles tardo barocche intagliate e dorate. Lungo il percorso della visita si arriva al cosiddetto Giardino Segreto dove troviamo una particolarità unica, un artificio barocco sorprendente: la Colonnata illusionistica realizzata nel 1653 da Francesco Borromini, che appare profonda oltre trenta metri invece dei nove reali.

Info, Orari Piazza Capo di Ferro, 13 Tel. +39 06 6874896, E-mail: [email protected]

Lunedì-Domenica h 8.30-19.30 Chiuso Martedì

 

Cimitero acattolico

Una tappa insolita e particolarmente suggestiva, sicuramente fuori dai soliti percorsi turistici, è il Cimitero acattolico. Una sorprendente oasi di pace nel quartiere caratteristico di Testaccio.

Il Cimitero nasce nel 1716 con Papa Clemente XI che concesse uno spazio di fronte alla Piramide di Caio Cestio, per consentire la sepoltura dei membri della Corte Stuart in esilio. Poi il permesso fu dato ad altre persone non cattoliche e, verso la fine dell’800, il Cimitero assunse la definizione che vediamo oggi, per essere dichiarato zona monumentale di interesse nazionale nel 1918.

Conosciuto anche come Cimitero degli inglesi, al suo interno sono custodite le tombe di circa quattromila persone, per la gran parte stranieri non cattolici di diverse nazionalità: inglesi, tedeschi (c’è il figlio di Goethe), russi, greci, americani, scandinavi. Tra loro troviamo scrittori, poeti, scultori, pittori, diplomatici, storici, architetti, scienziati. Camminando tra ruderi e tombe, ispirate all’antichità classica, accompagnati solo dal fruscio dei cipressi e dei pini, si ha la sensazione viva di trovarsi in una dimensione esclusiva, lontano dal caos e dal rumore assordante della città. Ed è bello andare alla ricerca e alla scoperta dei suoi ospiti, incontrare John Keats ed evocare le sue parole incise alla fine della sua lapide: “Qui giace uno il cui nome fu scritto sull’acqua”, rimanendone impressionati oppure rendere omaggio a Percy Shelley, ad Antonio Gramsci, le cui ceneri furono d’ispirazione ai versi, tra i più celebri, di Pier Paolo Pasolini, o a Carlo Emilio Gadda, mentre si scorge, dall’emozionante giardino, la visuale inedita della monumentale Piramide Cestia. Andare a scoprire le innumerevoli storie racchiuse  è concedersi un regalo alle proprie emozioni. Questo luogo e l’atmosfera che emana è una prospettiva insolita e unica, attraverso la quale comprendere l’anima della città che, come nessuna, sa accogliere e coinvolgere.

Info, Orari  Via Caio Cestio, 6,  Tel. 3474435803, Email [email protected]

Lunedi – sabato h 9-17, Domenica e festivi h 9-13