Hiroshige: uno sguardo orientale sul mondo

Mostra Hiroshige Hotel Trevi Collection

Uno dei vantaggi dell’alloggiare al Trevi Collection, consiste nel poter raggiungere in pochi passi le prestigiose Scuderie del Quirinale: uno spazio espositivo di primo piano a Roma, che ospita le mostre più in vista del panorama culturale capitolino. Tra le proposte più interessanti e singolari dell’ultimo anno figura certamente la mostra Hiroshige – Visioni dal Giappone, in programma dal 1 Marzo al 29 Luglio 2018. Non capita spesso di potersi immergere in un universo estetico distante dagli stilemi pittorici europei: l’arte di Hiroshige ci obbliga ad assumere un diverso atteggiamento nei confronti dell’uomo e della natura. Una prospettiva che capovolge le coordinate dell’osservatore occidentale, e gli fornisce una prospettiva nuova con cui guardare al mondo. Questo è Hiroshige, il maestro della pioggia e della neve.

Il Giappone attraverso l’Ukiyo-e: visioni dal mondo fluttuante

L’Ukiyo-e, “l’immagine del mondo fluttuante”, è una corrente artistica fiorita in Giappone tra il XVII e il XX secolo. Una delle sue caratteristiche più riconoscibili è il diffuso utilizzo di una tecnica di stampa su carta, tramite matrici in legno inciso. Tra i più illustri esponenti di questo movimento figurano Hokusai (autore della celebre opera La Grande onda di Kanagawa) e, appunto, Hiroshige.

La mostra ospita circa 230 opere provenienti da Italia, Giappone e Stati Uniti, per la maggior parte silografie, appunto la forma espressiva tipica del periodo e della corrente Ukiyo-e. Il costo del biglietto include l’utilizzo di una audio-guida, uno strumento dimostratosi utilissimo per orientarsi e conoscere più a fondo il contesto storico e culturale in cui nasce e si sviluppa questa arte del sol levante.

C’è qualcosa di innegabilmente suggestivo, quasi spirituale, nel passeggiare tra le sale della mostra, lasciandosi rapire dall’arte di Hiroshige. La quasi totalità delle opere mostra visioni paesaggistiche, raffiguranti i siti delle 53 Stazioni di Posta di Tokaido e le Vedute della capitale Edo. Uno stile che presenta marcati caratteri impressionisti: Hiroshige ritrae un mondo incorniciato di nuvole e foschie, sfumato di tramonti e grigiori d’aurora, vestito di pioggia e di neve. I soggetti umani vengono assorbiti organicamente dagli scenari naturali, non venendone tuttavia mai sovrastati o divorati. La tensione drammatica che caratterizza le opere di Hokusai, si trasforma in armonia in Hiroshige: perfino tra le tempeste e i gorghi più violenti, all’orizzonte, è possibile scorgere un principio di riconciliazione, un dettaglio di pacificazione e serenità, in ognuna delle sue opere. Anche elementi grafici opposti, ovvero i contorni marcati e i cromatismi sfumati ed onirici così come uomo e natura, ritrovano equilibrio e conciliazione.

La mostra riserva piacevoli variazioni: in alcune sessioni è possibile rintracciare un gusto e un approccio fotografico quasi contemporaneo: elementi in primissimo piano introducono un elemento di multi-dimensionalità prospettica, come se differenti “messe a fuoco” guidassero lo sguardo dell’osservatore su diversi livelli. In altre opere, di carattere dichiaratamente parodistico o celebrativo, intenzioni più ironiche o didascaliche o tradiscono i retroscena culturali e le esigenze editoriali dell’epoca. Tra i disegni fanno la loro comparsa elementi testuali, proverbi, indicazioni, descrizioni: immagini e lettere si presentano insieme, organicamente. Si può intuire come questa poetica prefiguri l’universo fumettistico che oggi associamo facilmente alla cultura popolare giapponese dei manga. Senza voler rivelare troppo a lettori e potenziali visitatori, possiamo assolutamente garantire che questo itinerario attraverso le Visioni dal Giappone mantiene ogni promessa culturale, dimostrandosi un’occasione da cogliere per immergersi, almeno per qualche ora, nell’affascinante universo pittorico del Sol Levante.

Due elementi multimediali

La mostra cela due inaspettati momenti di break. In una piccola sala, semi-nascosta, tra le sale dell’esposizione, è possibile seguire un interessantissimo mini documentario sulle tecniche di incisione e stampa tradizionali giapponesi. Un’occasione utile non solo ad apprezzare appieno la componente artigianale dietro la realizzazione delle silografie, ma anche per concedersi qualche momento di relax prima di proseguire la visita.  Nell’ultima sala infine, dove sono esposte alcune pitture su rotolo, una proiezione riepilogativa, accompagnata da musica tradizionale, ci permette un ultimo profondo respiro di riflessione: una pausa prima di tuffarsi nuovamente nella giungla urbana; un’oasi per ripercorrere con tranquillità tutto ciò che si è appena ammirato, nelle splendide sale delle Scuderie. Poi ci si avvia all’uscita: sulle scale verso l’esterno, una meravigliosa veduta dello skyline capitolino ci accoglie  ricordandoci, qualora ce ne fosse bisogno, le mille bellezze in attesa per noi, sotto il cielo di Roma.