Gabriele Basilico. Metropoli.

Gabriele Basilico
Gabriele Basilico Veduta del ponte Sant’Angelo e del Vaticano, 2010 stampa ai sali d’argento su carta baritata 50 x 61 cm © Venezia, Fondazione Giorgio Cini

 

Dal 25 Gennaio al 13 Aprile 2020 al Palazzo delle Esposizioni la mostra, curata da Giovanna Calvenzi e Filippo Maggia, è dedicata a uno dei fotografi italiani più autorevoli del Novecento, considerato uno dei maestri della fotografia contemporanea di livello internazionale. Il titolo “Metropoli” delinea precisamente l’oggetto principale della sua ricerca e delle sue indagini rivelatrici delle realtà e delle trasformazioni delle aree urbane di tutto il mondo.

La Mostra

Oltre 250 opere presentate in diversi formati che raccolgono i lavori più identificativi dell’intero percorso artistico di Gabriele Basilico. Dagli anni settanta fino ai primi anni duemila, 2010 precisamente, si può percorrere un vero e proprio giro del mondo assistendo a un confronto e a un dialogo tra Milano, Roma, Beirut, Boston, Tel Aviv, Istambul, New York, solo per accennare alcune città, in cui emergono i diversi modi di intendere lo spazio urbano e architettonico e i suoi mutamenti.

Cinque sono le sezioni che articolano il percorso espositivo:

  • La prima sezione dal titolo “Milano. Ritratti di fabbriche 1978-1980”, illustra la prima ricerca che ha suscitato particolare interesse. Fu presentata, infatti, nel 1983 al Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano. Basilico iniziò l’attività fotografica alla fine degli anni sessanta elaborando tematiche sociali, dopo la laurea in Architettura al Politecnico di Milano, ci si dedica con maggiore continuità arrivando a produrre questo suo primo importante lavoro.
  • Si prosegue poi con l’interessante e suggestiva indagine del “Belpaese” con le “Sezioni del paesaggio italiano”, un lavoro del 1996 suddiviso in sei itinerari i cui l’occhio sensibile di Basilico rivela l’anima stessa dei luoghi rappresentati. Realizzato in collaborazione con Stefano Boeri fu presentato alla Biennale di Architettura di Venezia.
  • La terza sezione intitolata “Beirut” è un racconto coinvolgente di una città prima travolta dalla guerra e poi impegnata nel rinascere. Sono rappresentate due campagne fotografiche; la prima realizzata nel 1991 in un bianco e nero struggente ed emozionante, la seconda del 2011 con dei colori pieni di prospettive.
  • La quarta sezione è un mirabolante viaggio nel tempo e intorno al mondo in cui si avvertono le profonde pulsazioni delle diverse città indagate.
  • L’ultima sezione è semplicemente “Roma”. Un progetto che Basilico aveva in mente da molto tempo e sul quale aveva lavorato con molte interruzioni, poi nel 2010 la Fondazione Cini di Venezia, in occasione di una mostra celebrativa su Piranesi, commissionò a Gabriele Basilico una serie di scatti che riproponessero le vedute delle incisioni dell’artista veneziano. Il confronto che ne risulta tra la Roma del settecento e quella attuale produce ovviamente lo stupore delle mutazioni e del tempo passato, insieme, però, alla sorpresa di cogliere il talento degli sguardi originali.

A compendio della mostra l’interessante biografia illustrata che con immagini e testi racconta il percorso artistico di Basilico, oltre a tre video che approfondiscono ulteriormente alcune delle sezioni esposte.

Gabriele Basilico 

Sono sette anni che Gabriele Basilico ci ha lasciato, fu precisamente il 13 Febbraio del 2013 nella sua Milano che aveva visto i suoi natali il 12 agosto del 1944. La sua copiosa eredità artistica rappresenta un’opera di grandissimo valore storico e sociale in tema di territori urbani e delle loro trasformazioni. Quasi come fosse ossessionato dalla città, che come affermava lui stesso: ”…ha sempre esercitato su di me un fascino grandioso, illimitato, da ingordigia”, ne è stato esploratore metodico, fornendone una rilettura inedita delle sue trasformazioni. Ha pubblicato più di cento libri personali oltre ad aver partecipato a numerosissimi progetti di committenza pubblica nazionali e internazionali. Ha ricevuto molti riconoscimenti ufficiali e le sue fotografie, esempi alti di produzione artistica, fanno parte di prestigiose collezioni pubbliche e private nazionali e internazionali, a riprova della grande considerazione generale della sua opera.

Attraverso lo strumento fotografico è riuscito ogni volta a penetrare il tessuto profondo delle città, e trasportato dalla passione per le architetture e per il divenire del rapporto tra l’uomo e lo spazio ne rivela il carattere e la natura. Così definisce quello che è il suo racconto attraverso le immagini: “… cercare di svelarne l’essenza, essere pronti ad ascoltare le voci, decifrarne i messaggi nascosti, entrare in sintonia con i luoghi, cercare, attraverso il confronto con altri luoghi, quelle affinità che ci fanno riconquistare un senso di appartenenza e una familiarità che ci consente di affrontare lo smarrimento di fronte al nuovo, allo sconosciuto… e allora Beirut ci riporta a Palermo e forse un po’ a Napoli, una certa parte di Roma si trova a Parigi e forse a Madrid…”.

Info, Orari e Costi

Gabriele Basilico. Metropoli.

Dal 25 Gennaio al 13 Aprile 2020 al Palazzo delle Esposizioni Via Nazionale 194

Orario: Domenica, Martedì, Mercoledì, Giovedì h 10-20, Venerdì e Sabato h10-22.30, Lunedì chiuso

Biglietto: Intero € 12.50, Ridotto € 10
Dal martedì al venerdì, biglietto dalle h 18 fino alla chiusura € 6.00
Ragazzi dai 7 ai 18 anni € 6, Ingresso gratuito per i bambini fino a 6 anni
Biglietto Open € 16,00

Info: Tel. +39 06 39967500