C’era una volta Sergio Leone

C’era una volta Sergio Leone

 

Dal 17 Dicembre 2019 al 3 Maggio 2020 all’ Ara Pacis la mostra che celebra uno dei più grandi registi della storia del cinema. Dopo il successo ottenuto alla Cinémathèque Francaise a Parigi, è la volta della città di Roma a rendere omaggio allo straordinario cineasta, che in questo modo celebra i 30 anni dalla scomparsa, 30 Aprile 1989, e i 90 anni dalla nascita, 3 Gennaio 1929, di uno dei suoi “figli” più illustri.

La mostra nasce da una proposta della Fondazione Cineteca di Bologna che l’ha prodotta in collaborazione con la Cinémathèque Francaise di Parigi  e L’Istituto luce Cinecittà. Curata da Gian Luca Farinelli, Direttore della Fondazione, con Rosaria Gioia e Antonio Bigini, è un viaggio coinvolgente nell’immaginario e nell’arte cinematografica di uno dei più grandi interpreti, capace di rendere mitico, con ispirazioni mitologiche, il racconto per immagini e suoni. Il titolo, che evoca i suoi film, dimostra come Sergio Leone sia diventato egli stesso mito. “C’era una volta…” quattro semplici parole che possono trasportare chiunque in un tempo irreale eppure totalmente definito, come riescono ogni volta i film di Leone.

La Mostra

Ricchissima ed emozionante conta numerosi materiali d’archivio della famiglia Leone, foto di scena di film, interviste, bozzetti, scenografie, costumi e oggetti di scena, che immergono il visitatore in un viaggio nell’universo Leone magico e straordinario.

Nella prima sezione “Cittadino del cinema” si ha la sensazione di entrare immediatamente in quell’universo. Foto, molte, dei primi set e della sua famiglia già “cinematografica”, suo padre, Roberto Roberti, attore e regista di fama del cinema muto, che omaggerà nella firma di “Per un pugno di dollari” con lo pseudonimo anglofono Bob Robertson. Si potrà entrare nella sua libreria, ammirare la sceneggiatura del “Magnifico straniero”, che diventerà poi “Per un pugno di dollari”, e nel suo studio.

Poi diventa tutto un flusso continuo di ammirazione, “le fonti dell’immaginario”, per esempio, descrivono le sue ispirazioni. Nella sua collezione privata raccoglieva tra gli altri, Mario Sironi, Mario Mafai, Carlo Levi e Giorgio de Chirico, tutti artisti figurativi da cui riusciva a elaborare alcune scene dei suoi film, come alcuni video proposti dimostrano, per esempio, da de Chirico o addirittura da Goya e Edward Hopper. E poi i fumetti e gli stessi film, come il famoso “I sette samurai” di Akira Kurosawa.

Tra le interviste che punteggiano l’intero percorso quella di Ennio Morricone, forse, è la più intensa anche perché seguita dalla proiezione di sezioni di film in cui esiste solo la musica senza dialoghi, e l’emozione arriva intensa, anche sfiorando con gli occhi il pianoforte, posto lì a sorprendere il visitatore, che si trovava in casa Leone e su cui nascevano discussioni e prove delle meravigliose melodie.

E che dire dello spazio riservato al “Laboratorio Leone”, dove si possono trovare le scene tagliate dei film per comprendere il processo artigianale e creativo.

Poi la sezione dedicata a “C’era una volta in America”, il film più struggente che probabilmente rappresenta la summa del suo intero percorso artistico. E sembra che tutto riviva, dalla stazione di Coney Island ai bellissimi costumi, agli oggetti di scena, fino ai bozzetti delle scenografie, e tornano scene e immagini indimenticabili.

E ancora i costumi degli altri film come il mitico “Poncho” di Clint Eastwood, o gli oggetti di lavoro dei suoi collaboratori, filmati delle riprese o dei doppiaggi con il rumorista, e tutta una carrellata delle frasi rese famose dai personaggi dei film.

Infine il progetto mai realizzato di un film sulla battaglia di Leningrado, raccontato nella sezione “Leningrado”, e “L’eredità Leone”, che mostra quanto continui a influenzare il cinema contemporaneo.

Insomma una esposizione imperdibile piena di emozioni e di inattese sorprese di un uomo del cinema unico capace di accogliere gli spettatori con la sua arte nella sua vita immaginaria eppure legata fortemente alla realtà.

Così del suo rapporto con la settima arte: “Sono nato nel cinema. I miei genitori ci lavoravano. La mia vita, le mie letture, tutto quel che mi riguarda ha un rapporto con il cinema. Il cinema per me è la vita e viceversa”.

Info, Orario e Costi

C’era una volta Sergio Leone

Dal 17 Dicembre 2019 al 3 Maggio 2020, Ara Pacis Lungotevere in Augusta

Orario: Aperto tutti i giorni h 9.30-19.30 (la biglietteria chiude un’ora prima), 1 Maggio chiuso

Biglietto: Solo mostra Intero € 11, Ridotto € 9, Biglietto Mostra+Museo Intero € 17 (non residenti), € 16 (residenti), Ridotto € 13 (non residenti), € 12 (residenti)

Info: 060606 Tutti i giorni h 9-19