Amare l’architettura. Gio Ponti

Amare l’architettura. Gio Ponti

Dal 27 Novembre 2019 al 13 Aprile 2020 presso il MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo, in occasione del quarantennale della scomparsa di Gio Ponti, la mostra dedicata al grande architetto e designer tra i più prestigiosi del XX secolo.

Gio Ponti

 

Una grande occasione per scoprire la prolificità e la trasversalità creativa di Gio Ponti, diventato una delle figure di maggior influenza, soprattutto dal secondo dopo guerra, nel provocare una scossa tellurica nell’architettura e nel designer, suggerendo nuovi modi di organizzare lo spazio del vivere, fino ad arrivare ad aprire la strada a nuove prospettive stimolanti per i suoi contemporanei e fonti di grande ispirazione per le nuove generazioni. Sintomatiche sono le parole della Presidente della Fondazione MAXXI Giovanna Melandri: ”Celebrare la grandezza di Gio Ponti significa immergersi in un’eredità che non ha eguali in versatilità, estro, applicazione. Edifici privati e committenza pubblica, aziende e luoghi di studio, oggetti di uso quotidiano e arredamento di uffici e di navi, cattedrali e musei, si alternano in una ricerca, mai dogmatica o ideologica, in cui dialogano classicità e modernità, paesaggio naturale e orizzonte urbano, vocazione sociale dello spazio e salvaguardia della bellezza.”

I suoi interessi multidisciplinari sono la forza fondante di una linea culturale che riesce a far convergere l’arte, l’architettura, il design e l’arredamento, e che da Milano si espande nel resto del mondo, dalla Svezia a Hong Kong, dal Venezuela agli Stati Uniti alla Persia.

Scrittore raffinato autore di numerosi libri, tra i più famosi Amate l’architettura evocato dal titolo della mostra, è il fondatore della rivista Domus, nata 1928, e direttore fino alla morte, con un intermezzo temporale, dal 1941 al 1948, in cui diresse Stile. Domus, una delle riviste più autorevoli del settore, rappresentò per Ponti al contempo uno strumento divulgativo e di dibattito internazionale delle varie tendenze delle arti applicate, dell’architettura e dell’urbanistica, caratterizzando il percorso parallelo con la sua attività progettuale innovativa.

La Mostra  

Ricca e coinvolgente presenta numerosi materiali di archivio, fotografie, mobili d’arredamento, riviste e libri, tutto collegato alle sue creazioni architettoniche. Otto sono le sezioni che raccontano e approfondiscono i concetti fondamentali teorizzati da Gio Ponti, strutturate con un allestimento immersivo e scenografico che riporta ai giochi di superfici e colori, e agli spazi colorati e dinamici da egli stesso progettati.

Verso la casa esatta è un’analisi per la definizione di uno spazio adeguato ad una vita moderna, e ci troviamo anche un approfondimento del suo appartamento di Milano in via Dezza.

Classicismi è la sezione delle committenze importanti, l’attenzione è rivolta soprattutto gli anni trenta dei progetti urbanistici imponenti.

Abitare la natura propone alcuni progetti realizzati in California e sulla costa mediterranea attraverso i quali Ponti affronta il tema dell’influenza reciproca tra architettura e ambiente.

In Architettura della superficie i muri sono elementi sospesi, le facciate diventano superfici da bucare o da piegare, dove i rivestimenti in ceramica creano un dialogo con la luce di riflessi e rimandi.

L’architettura in cristallo è la raccolta di progetti presentati in diverse scale, troviamo dalla chiesa di San Carlo Borromeo a Milano fino ai prodotti di design.

Per finire la sezione Facciate leggere con la presentazione, tra le altre, della Concattedrale di Taranto del 1970 e del Grande magazzino De Bijenkorf di Eindhoven realizzato tra il 1967 e il 1968,

e le sezioni Apparizioni di grattacieli e Lo Spettacolo delle Città.

Inoltre è da segnalare prima ancora dell’ingresso alla Galleria l’interessante progetto fotografico ideato e curato da Paolo Rosselli, in cui sette fotografi ritraggono dieci famose opere di Gio Ponti, dal Grattacielo Pirelli a Milano alla Villa Planchart a Caracas, dall’ Hotel dei Principi a Sorrento alla Scuola di Matematica a Roma, raccontandone la vita ai nostri giorni.

Curata da Maristella Casciato e Fulvio Irace, in collaborazione con Margherita Guccione, Salvatore Licitra e Francesca Zanella la mostra è impreziosita da un interessantissimo programma di proiezioni e lezioni, offrendo utilissimi strumenti alla comprensione dell’articolata e complessa figura di Gio Ponti.

Tra Gennaio e Febbraio 2020 alle ore 11.30 Le storie dell’architettura, cinque lezioni per approfondire l’attività poliedrica di Ponti.

Il 7 Febbraio alle ore 18.30 una monografia dedicata al progetto inedito di Gio Ponti realizzato a Roma al Gianicolo tra il 1960 e il 1965 nella sede della congregazione religiosa Notre Dame di Sion, rimasto finora sconosciuto.

Il 14 Febbraio 2020 alle ore 18 la proiezione di un documentario con materiali storici e un’intervista allo stesso Ponti.

Info, Orari e Costi

Amare l’architettura, Dal 27 Novembre 2019 al 13 Aprile 2020

MAXXI Museo Nazionale delle Arti del XXI secolo Via Guido Reni 4/a

Orario: Martedì, Venerdì e Sabato h 11-20, Mercoledì, Giovedì e Domenica h 11-19.

24 e 31 Dicembre h 11-17.30, 6 Gennaio h 11-20

Lunedì chiuso

Biglietto: Intero € 12, Ridotto € 9

Info: 06 3201954, 060608

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